OCCHIO: degustazione, esegesi...   ESPRESSIONI: visioni, letture, arte...

mercoledì 21 giugno 2017

Metempsychosis

Métempsycose
1907
Francia

Regia: Segundo de Chomón, Ferdinand Zecca
Scritto: Segundo de Chomón

Il risultato di oggetti che si caricano di umano. Animato e inanimato si fondono, la linea di congiunzione dissolve, e il secondo dona la vita al primo.  

venerdì 2 giugno 2017

peritura

Escamotage d'une dame au théâtre Robert Houdin
1896
Francia

Regia: Georges Méliès 

Effimera è la bellezza, che par sparire in un batter d'occhio. C'è e non c'è. Fin dove potrà arrivare? Cosa il futuro ha in serbo per essa?

sabato 22 aprile 2017

romboidale

11/65: Bild Helga Philipp
1965

Austria
Regia: Kurt Kren

Corrono inesorabili le metamorfosi, le forme sono molteplici. Ritmate, poi fuggono veloci.
Torna l'ambivalenza, anch'essa influenzata.

mercoledì 29 marzo 2017

yin e yang

Arnulf Rainer
1960
Austria

Regia: Peter Kubelka

Dualità dell'uomo. Bianco o nero, muto o sonante. È l'alternarsi di stati, che si prendono spazi, che si mischiano; velocemente o in maniera più lenta.

martedì 21 marzo 2017

beer

Schwechater
1958
Austria
Regia: Peter Kubelka


Rumori come di passi ed attesa che si trasforma in essenza. 
Difficile è la percezione, una donna sembra salvifica, una mano tesa, poi di nuovo l'oblio.
Bianco e nero, colore.

sabato 11 marzo 2017

lungo collo

7/64: Leda mit dem Schwan
1964

Austria
Regia: Kurt Kren

Momento catartico dell'incontro di Leda con il cigno; un'esplosione. Piume, uova, materiale di ogni genere, solido e non.
Rosso, allegorie.
Non comprende pre e post vicenda.

domenica 5 marzo 2017

quasi fuori e fuori

5/62: Fenstergucker, Abfall, etc.
1962
Austria

Regia: Kurt Kren

Il multiplo osservare di multipli dettagli che possono diventare statici ed ordinari, ovvero artistici come immondizia.
Geometrie con corpi, movimenti di corpi. E sporche e decadenti pennellate.

domenica 26 febbraio 2017

in fila

2/60: 48 Köpfe aus dem Szondi-Test
1960
Austria

Regia: Kurt Kren

Questa volta gli atomi si fanno più umani.
E tutto è prima meno chiaro, poi più chiaro, poi di nuovo meno, poi chiaro e meno chiaro assieme.
Silenzio.

domenica 19 febbraio 2017

ragnatele

3/60: Bäume im Herbst
1960

Austria
Regia: Kurt Kren


Evoluzione "naturale" di 1/57: Versuch mit synthetischem Ton (Test), dove tutto si fa sinapsi o capillari, genuina costruzione.
E lo scorrere è veloce, l'omogeneità prende il sopravvento, il "ton" diviene parallelismo.

sabato 21 gennaio 2017

l'angolo

Das Bettelweib von Locarno
2017
Italia
Regia: L.Caligari
Soggetto: Heinrich von Kleist, L. Caligari

Sceneggiatura: L. Caligari

Vendetta classica, morale tipica ma per i tempi attuali intrisa di fuoco, di quello iracondo, di quello purificatore di misfatti. 
Qui forma e adattamento trovano ampia libertà, e il minimalismo ben si sposa con la "paginetta".

sabato 13 agosto 2016

Film ist Rhythmus

Rhythmus 21
1923
Germania
Regia: Hans Richter

Ripasso generale sullo spazio e sul tempo. 
Magia spartana, fintamente essenziale.
Bianco e nero, sì, ma non si è rinunciato all'effetto straniante dell'uso diretto del negativo. 1.33:1.
Un abbiccì del ritmo.

domenica 31 luglio 2016

Cinéma pur

Cinq minutes de cinéma pur
1926
Francia
Regia: Henri Chomette

Spiragli canterini di natura fanno capolino tra lacrime sfavillanti e di varie forme, tutto legato delicatamente come in versi poetici e composto come metrica della stessa arte. 
Incanto è un termine adatto per questo tipo di sinfonie visive, gemme avanguardistiche, non tantissime in verità, che ci hanno donato gli anni Venti del XX secolo.

domenica 17 luglio 2016

Something Weird

Satan and the Virgin
1948
Stati Uniti d'America



Ormai quasi a nessuno è oscura la dualità, specialmente se per nulla convergente. 
Quando si resiste, lo sa si fa verso se stessi; viceversa ovvio. 
Quanto prevedibile possa essere l'orgoglio, lotta viscerale, vincente sulla materia, nessuno lo sa.

domenica 3 luglio 2016

El antro de la bruja

L'antre de la sorcière
1906

Francia
Regia: Segundo de Chomón
Scritto: Segundo de Chomón

La prima scelta, anche se irta di spine, di quelle che pungono noi e gli altri, può essere quella giusta. Per comprenderlo si può ricorrere, incappandovi, all'empirismo, anche sovrannaturale; forse bianco, forse nero.
E poi?

sabato 23 aprile 2016

A Photographic Contortion

The Big Swallow
1901
Regno Unito
Regia: James Williamson

Metacinematografico e ambivalente, moderno e antimoderno. Gran sfoggio di tecnica, esordio del close-up, sapiente uso del fuoco, satirico, rivoluzionario. Rifiutatore di nuovi mezzi e dell'evoluzione sociale e comunicativa, borghese, romantico.

domenica 27 marzo 2016

lo spaesamento

Das Unheimliche
2016
Italia
Regia: L. Caligari (Luigi Castellitto)
Soggetto: L. Caligari
Sceneggiatura: L. Caligari

Perturbante, tanto lontano, così vicino. 
Reiterarsi di azioni. Meccaniche, uguali nelle forme e nelle luci, geometrie scelte, grigio infinito. Tunf, tunf, tunf. Rumori, delle pennellate. «Escono dalle mie vene», diceva un "pittore", qui da noi si sentono nella testa. Entrano od escono, non importa. Infettano gli altri, forse. Siamo infettati noi, portatori dalla nascita, possibile. Nero ritornante e bianco ritornante. 
L'automa, arti recisi ed indipendenti, animali immobili... ma si animano? Anche la natura si ripete. Il sinistro.
Tunf tunf.

domenica 13 marzo 2016

Wiener Aktionismus

Kardinal
1967

Austria
Regia: Otto Muehl


Nascita è esplosione o ingabbiamento dei sensi? V'è dolore, costrizione, varietà sì, ma che schiaffeggia?
Liquami che introducono alla vita, che accompagnano per l'intera esistenza, tornano sempre; immagini animalesche, noi e la società, l'Es.
La dominante rossa dona nuova ed inaspettata linfa.

domenica 28 febbraio 2016

quando la danza ossessiona

Adebar
1957
Austria

Regia: Peter Kubelka

Una sagoma è come una nuvola, un movimento umano è come il vento. Azioni si ripetono come suoni assillanti, luci straniano, colori si invertono, realtà si confondono, brevi pause.
La cicogna porta il nuovo, un ciclo continuo. Tradizione.

giovedì 18 febbraio 2016

Μινώταυρως

La maschera del minotauro
1971

Italia
Regia: Franco Brocani 
Soggetto: Jorge Luis Borges
Sceneggiatura: Franco Brocani

Il Minotauro di Brocani-Borges stende il filo da solo, la strada che esso deve percorrere la decide nell'intimo, v'è apporto di fatalità; è Minotauro, ma sui generis, perché ha scelto di esserlo. Sceglie anche una caratterizzazione della nota funzione del filo, in quel di Cnosso: uscendo sì dal Labirinto-vita dove si era entrati, ma dalla porta avversa.